Le SeaTrout di Gotland

“𝘾𝙤𝙢𝙛𝙤𝙧𝙩 𝙕𝙤𝙣𝙚”

Il mare d’inverno. Son gioie e dolori, anche d’estate si sa. Vento gelido ed acqua ancora peggio, ambiente ed avversari inediti.🌊 Quando dopo centinaia di lanci e mezza giornata al freddo nel mar Baltico la prima cattura è stata finalmente questa ho avuto un senso di liberazione misto a delusione. 😅 In fin dei conti la trota di mare è un avversario ostico, fra i più difficili per vari motivi e per me era la prima volta…ma la taglia, no non c’eravamo proprio. 🤦🏻‍♂️ Il pensiero “Ma chi me l’ha fatto fare?” era li nell’ombra. Sei aerei fra andata e ritorno, millanta mosche costruite per poi scoprire che occorrevano di un tipo diverso ed avere il primo pesce (questo) con una mosca di Robert. 😟 Ero un po’ amareggiato…lasciare le acque che conosco, andare fin lassù a confrontarmi con gli altri di Vision e fare una figura così proprio non mi andava. 🤦🏻‍♂️ Così ho continuato, ma come ben sapete se una cosa può andar male lo farà sicuramente. Gli altri bene o male catturavano a turno un pesce…io nel mentre ferravo solo sassi e alghe. Ero veramente avvilito…nella mia testa ronzava la convinzione che bisogna osare ed avere il coraggio di confrontarsi perché stare nella propria “Comfort Zone” è facile, il tuo fiume, la tua pesca…i pesci che conosci bene. 🤷🏻‍♂️ Ma se vuoi migliorarti devi osare…gli altri mi ripetevano “With seatrout one fish is more fish” ma a me non bastava….libero questa baby seatrout un po’ rinfrancato quantomeno dal mancato cappotto e ricomincio a lanciare e strippare ripetendomi che comunque andrà sarà positiva…in fin dei conti “The more you know the less you need”

“𝙍𝙤𝙨𝙨𝙤 𝙙𝙞 𝙨𝙚𝙧𝙖, 𝘼𝙧𝙜𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙨𝙞 𝙨𝙥𝙚𝙧𝙖”

I quasi 10km che ho percorso fra steppa e spiaggia nemmeno li ricordo. 🚶🏻‍♂️ Un lancio, poi un altro ed un altro ancora. Il sole andava giù e la speranza di prendere un pesce degno di questo nome calava con esso. 🌞 A ripensarci bene non so perché abbia insistito tanto: credetemi lanciare nelle onde per ore senza avvertire la benché minima presenza di un pinnuto è frustrante. 🤔 Ero convinto che però ci fossero ne annusavo quasi la presenza, Robert diceva di insistere in acqua bassa perché era lì che venivano a cercare il cibo. 🦐 Un lancio. Lunghe strippate ma lente, ritmo continuo. Altro lancio. Non so quanto possa fare la differenza la mosca in se per sé, fatto sta che ho deciso di fidarmi assiduamente del binomio Kobberbassen-Foam Shrimp senza cambiare. Di nuovo lancio. Noi pescatori di fiume perlopiù siamo abituati a cercare strutture che ci diano riferimenti, al mare di rado è così dalla spiaggia. Noto però uno scoglio che affiora fra le onde più degli altri…lancio più lungo raggiungendolo. 🧐 La coda entra in tensione e faccio una strippata lunga, si pianta. 😲 Lo sapevo è lo scoglio, devo di nuovo affilare l’amo, penso fra me e me. Invece la coda continua a tirarsi ed il filo prende il largo…d’istinto ferro trazionando, poi alzo la mia Stifu SeaTrout 9′ #7 che è piegata a metà. 🐟 Quel che succede dopo è emozione pura, impossibile descriverla in parole scritte. La porto a guadino dopo un bel combattimento sfruttando una risacca, due foto e via, libera…basta. 🚫 Sono sazio per oggi…é praticamente buio e rientriamo stanchi ma appagati. 😊 La sera si cena nel centro della pittoresca Visby, ma dopo ci sediamo subito al morsetto. 🎯 Il mio prossimo target è farmi da solo la mosca con cui prendere una Trota di Mare.

“𝙉𝙤𝙣 𝙚̀ 𝙪𝙣 𝙥𝙖𝙚𝙨𝙚 𝙥𝙚𝙧 𝙫𝙚𝙘𝙘𝙝𝙞”

Dopo una cena tutto sommato accettabile ci sediamo al morsetto, Niklaus decide di fare un live di costruzione su Instagram di un Foam Shrimp mentre noi ci limitiamo a dargli supporto e rompergli un po’ le scatole mentre lo realizza. 🤣 L’ umore è buono, tutti hanno preso almeno una trota di mare e fra birra e battute al termine del live facciamo altre mosche da usare e ci sdraiamo in attesa della sveglia delle 6.  🥱
🌤 Colazione degna di un matrimonio calabrese e di nuovo sul pulmino super attrezzato di Robert, sono le 7 ed il vento sferza l’aria molto più di ieri. 🌬🌪 La pioggia della notte ed il mare mosso hanno reso l’acqua decisamente torbida e questo a detta degli esperti è una complicazione non da poco…🚌 iniziamo quindi a girare diverse baie alla ricerca di uno spot che renda quantomeno visibile il nostro artificiale a qualche pesce e dove il vento ci consenta di lanciare. 🤔 Si tratta di mosche non particolarmente grandi e voluminose (taglia 6 mediamente), ma tutte con un hot spot ben visibile o colori accesi, siano esse gamberi o baitfish.👽🐟 Come da previsione non si muove un pesce, nessuno sente nulla eccezion fatta David che ad un tratto ne aggancia una, perdendola però fra le onde che ci flagellavano continuamente durante l’azione di pesca…😒 un po’ rassegnati alla giornata negativa, un po’ desiderosi di cambiare il corso degli eventi torniamo al furgoncino e mentre saliamo guardo Antti che sussurra “Oggi è una pesca da uomini…” sorrido e aggiungo…”Già e questo non è un paese per vecchi” 🧐 non c’entrava nulla ma faceva figo, non so nemmeno se abbia capito in realtà.🤣 Arriviamo al nuovo spot, scarichiamo la roba e ci prepariamo ad attraversare l’acquitrino nel canneto che porta alla spiaggia.

“𝘾𝙤𝙨𝙞̀ 𝙚̀ 𝙨𝙚 𝙫𝙞 𝙥𝙖𝙧𝙚”

In colpevole ritardo rispetto agli altri, complice la traversata paludosa ed un pit stop obbligato, raggiungo la baia che in teoria avrebbe dovuto essere meno battuta dal vento e con acqua più pulita.🤔 Già, in teoria…perché in pratica cambiava poco o nulla, fatto sta che “così è se vi pare” avrebbe detto il siculo Pirandello, di sicuro buon conoscitore del mare. 🙄 Mi piazzo in un punto che ritengo idoneo ed osservo il mare, ci sono parecchi massi che affiorano fra le onde e mi sembra un buon segnale. 😮 Srotolo la coda 7 galleggiante dal mulinello, la sistemo nello stripping basket ed inizio a fare qualche lancio mano mano sempre più distanti mirati a raggiungere un gruppo di scogli promettente.👀 Non so bene se per fortuna o sesto senso, ma alla prima strippata fra quelle rocce dove l’acqua torbida schiumava sento una botta in coda assurda, ferro ed inizia il combattimento. 🤩 Stavolta il pesce è davvero furioso, cerca disperatamente rifugio fra le rocce. 😰 Mi guardo attorno per cercare un supporto e guadinarla nel minor tempo possibile ma il più vicino è Niklaus che sta a circa 200mt ed io non ho la radio con me 😓 Alla fine fra fischi e le urla riescono a capire che la prima cattura del giorno è arrivata e nel mentre, fra un’onda e l’altra, alla fine riesco a guadinarmela da solo…in realtà la paura di perderla era davvero tanta! 😖 Il terminale fluorocarbon dello 0.30 di Vision ha fatto il suo dovere, non si tratta del pesce della vita è evidente, ma si era ripetutamente sbattuta fra le rocce per fuggire…😝 arriva Robert. 📸 Due foto e via, libera nel suo mare fra la nostra soddisfazione…mi siedo perchè devo riprendermi un minuto, nel mentre arriva David Billbrough gli dico di andare oltre ed insistere perché io voglio scaricare un po’ di adrenalina. 😊 Sento urla e vedo Niklaus incannato a distanza…corro da lui, porta a guadino un’altra magnifica Seatrout, la secondo del gruppo del giorno e sarà (purtroppo) anche l’ultima. 🤩😍 Torno alla mia posizione, un paio di minuti di panico perché non trovavo la canna mossa nella steppa dal mare crescente, qualche foto al tramonto, due lanci e stop.✋🏼 Son troppo soddisfatto, in una giornata assolutamente proibitiva abbiamo portato due trote a guadino e voglio smettere con questa sensazione. 😃👏🏻 Raggiungo Niklaus e Robert ci incamminiamo nel bosco per aggirare la fangosa baia e comunichiamo agli altri di rientrare che è buio.🌚 In realtà decidiamo di aspettarli nel bosco per fargli uno scherzo, ma dopo minuti di vana attesa ci accorgiamo che in realtà avevano optato per il percorso in spiaggia…😂🤣🤦🏻‍♂️fra le risate finisce cosi il mio secondo ed ultimo giorno alla ricerca delle seatrout di Gotland ed è il momento di tirare le conclusioni. ☝🏼

“𝙈𝙮 𝙃𝙖𝙥𝙥𝙮 𝙀𝙣𝙙𝙞𝙣𝙜”

L’ aeroporto deserto a Visby mi ricorda quanto questa meta soprattutto in inverno sia off limits per i turisti. 😅 Dopo la colazione assieme al gruppo che si è poi recato nuovamente in spiaggia a pescare, il taxi mi lascia davanti all’ingresso per il check in, come all’andata mi aspettano 3 voli per Roma. 🥺 Visby è una cittadina veramente bella, patrimonio Unesco e contornata da mura medievali molto suggestive, con insediamenti vichinghi. 😍 Chiamata la “Capri” scandinava è sicuramente meta nei mesi più caldi di un turismo più intenso, che culmina ad agosto con la rievocazione medievale, in cui tutta la città si veste una settimana ad hoc per la gioia dei turisti 📸 Inoltre è l’isola delle celeberrime (dis)avventure di “Pippi Calzelunghe” narrate da Astrid Lindgren ed è possibile visitare anche la sua Villa Villacolle col cavallo bianco…chi non ne ha mai sentito parlare?😄 Per via del poco tempo a disposizione non ho avuto modo di girare molto e non ho catturato la trota monstre che so potrebbe popolare il Baltico…ma è solo una motivazione in più per tornarci!🤩 Ero partito col sogno di fare la mia prima trota di mare senza molte pretese, sono andato ben oltre le mie aspettative e di questo non posso che ringraziare la competenza e la disponibilità dei miei compagni Vision di avventura: Antti Guttorm, David Billbrough, Niklaus Bauer, Christian Bazan, David Garcia Ferreras ed infine Robert Hansson che vi invito a contattare per la pesca sull’isola e le info necessarie.😊✍🏼
☝🏼👀Non è una pesca per tutti, specie d’inverno…ma a mio giudizio pescare con una 9′ #7, coda Floating e mosche spiombate delle frecce argentate come le Seatrout è veramente un trip mostruoso e ne vale la pena anche solo per migliorarsi come angler. 🙌🏼Vi ringrazio per aver prestato attenzione al mio racconto in questi giorni, ma una sintesi più netta non avrebbe reso merito a quello che è stata un’esperienza grandiosa. Ad Maiora!👋🏼😃🤟🏼

Qualche link e video utili qualora vi dovesse interessare questo spot:

– Alcuni dressing utili come la Kobberbassen, il Foam Shrimp ed un Orange Shrimp con i materiali Textreme utilizzati

Organizzazione e lodge di pesca con Robert Hansson, che ringrazio anche per le foto

– Altre info varie sulla pagina Cap Fly Fishing e Textreme su FB ed Instagram

– Una clip “Live Action” girata a Gotland durante il secondo giorno

Lascia un commento

Menu